PREVISIONI MONTANE SETTORE ALPI BREONIE AURINE-PUSTERESI DOLOMITI N-OR. DOLOMITI N-OCC.

Bollettino Valanghe - emesso dal 6° rgt alpino
alle ore 14:00 del  10/05/2019
per le esigenze dei reparti in attività in ambiente montano innevato
in collaborazione con il Servizio Meteo dell’Aeronautica Militare e AINEVA

 PREVISIONE (1) per il giorno 11/05/2019

     

STATO MANTO NEVOSO: Strati di neve recente asciutta a debole coesione _su preesistenti croste da vento._Il manto nevoso è debolmente consolidato su molti pendii ripidi._Nuove precipitazioni previste per il fine settimana e le precipitazioni dei giorni precedenti determinano un ulteriore instabilità del manto nevoso. L'intensa attività eolica di questi giorni ha contribuito in maniera importante al trasporto e al rimaneggiamento della neve fresca, soprattutto al di sopra del limite del bosco. Gli accumuli che si sono formati risultano quindi di dimensioni importanti e subire distacchi con debole sovraccarico. La neve nuova, in alta montagna e su pendii in ombra, poggia su strati basali ancora soffici caratterizzati da debole coesione con gli strati sottostanti e cristalli a calice inglobati. Oltre le valanghe a debole coesione in alta quota possono verificarsi valanghe a lastroni. Le quote medio-basse saranno sono state interessate da piogge che hanno indebolito il manto nevoso non ancora consolidato. I distacchi possono avvenire già con debole sovraccarico (singolo sciatore).

SOTTO SETTORE METEO ESPOSIZIONI PIÙ CRITICHE QUOTE PIÙ CRITICHE TENDENZA (2)
del PERICOLO  per i giorni successivi
AVVERTENZE
CIELO FENOMENI
DOLOMITI NORD-OCCIDENTALI
2000

In considerazione delle avverse condizioni meteorologiche previste , le attività al di fuori delle piste battute e segnalate sono sconsigliate. Meteomont rammenta ARTVA, pala e sonda sempre al seguito.

Per il fine settimana sono previste nuove perturbazioni. Gli accumuli di neve ventata rappresentano il principale problema, su tutto il settore. Il pericolo principale è dato dalla neve ventata che ha creato importanti accumuli in conche, canaloni, cambi di pendenza e zone di cresta zone per le quali prestare la massima attenzione. I distacchi possono avvenire già con debole sovraccarico. Il numero di punti pericolosi aumenta con l'aumentare della quota. Sui pendii ripidi erbosi esposti ai quadranti meridionali che non hanno ancora scaricato, sono possibili valanghe per scivolamento di neve: il distacco potrebbe riguardare l'intero manto nevoso ancora presente. In arrivo nuove perturbazioni sul settore. Le attività escursionistiche al di fuori delle piste battute, richiedono una buona pianificazione dal punto di vista delle tempistiche, buona conoscenza del territorio, esperienza e capacità di valutazione locale della stabilità dei singoli pendii, al fine di scegliere itinerari, sia di salita che di discesa, tali da evitare le zone pericolose. Con grado pericolo marcato 3, le attività in terreno innevato devo essere svolte in aree sicure e precedentemente ricognite.

ALPI BREONIE
2000
ALPI AURINE E PUSTERESI
2000
ALPI BREONIE AURINE-PUSTERESI DOLOMITI N-OR. DOLOMITI N-OCC
2000
1*

Il presente bollettino è uno strumento di valutazione regionale del pericolo valanghe. La sua consultazione non può escludere in alcun modo la necessaria capacità di valutazione locale del pericolo (singolo pendio) che è pertanto richiesta ad ogni utente.

2*

L'indicazione della tendenza non può sostituire la previsione per la cui disponibilità si rimanda alla consultazione di bollettini aggiornati.