PREVISIONI MONTANE SETTORE ALPI BREONIE AURINE-PUSTERESI DOLOMITI N-OR. DOLOMITI N-OCC.

Bollettino Valanghe - emesso dal 6° rgt alpino
alle ore 14:00 del  26/03/2019
per le esigenze dei reparti in attività in ambiente montano innevato
in collaborazione con il Servizio Meteo dell’Aeronautica Militare e AINEVA

 PREVISIONE (1) per il giorno 27/03/2019

     

STATO MANTO NEVOSO: Soffici lastroni di neve ventata _su strati più compatti e consolidati e croste da fusione e rigelo inglobate._Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii._Il vento forte registrato nelle ultime 24 ore associato a deboli nevicate sui settori settentrionali (fino a 10 cm sulle Alpi Breonie e sulle Alpi Aurine e Pusteresi) ha contribuito al trasporto della neve e alla conseguente formazione di nuovi accumuli. Il pericolo principale è quindi costituito dalla neve ventata che in alcuni punti può risultare instabile e distaccarsi. Prestare particolare attenzione alla nuova neve che poggia su preesistenti croste da fusione e rigelo. Gli accumuli sono facilmente individuabili. Tale situazione è prevalente in prossimità delle creste. Alle quote più alte, il numero di punti pericolosi aumenta. L'abbassamento delle temperature ha consentito il rigelo superficiale della neve anche alle quote più basse. L'irraggiamento solare diurno non ne consentirà l'ammorbidimento durante il corso della giornata. Le condizioni per le uscite nelle prime ore del mattino sono favorevoli. Il manto nevoso in generale presenta un buon consolidamento.

SOTTO SETTORE METEO ESPOSIZIONI PIÙ CRITICHE QUOTE PIÙ CRITICHE TENDENZA (2)
del PERICOLO  per i giorni successivi
AVVERTENZE
CIELO FENOMENI
DOLOMITI NORD-OCCIDENTALI
2000

Viste le condizioni del manto nevoso, le attività al di fuori delle piste battute e segnalate richiedono buone capacità  di valutazione del pericolo locale. Meteomont rammenta ARTVA, pala e sonda sempre al seguito.

Le nuove nevicate sui settori settentrionali associate a vento forte, hanno portato alla formazione di nuovi accumuli di neve, facilmente identificabili. Questi possono risultare instabili e subire un distacco. Porre quindi particolare attenzione nei passaggi da zone con molta neve a zone con poca neve, nei cambi di pendenza e sulle creste. Una ottima conoscenza del territorio consente di scegliere itinerari, sia di salita che di discesa, tali da evitare le classiche zone di accumulo che potrebbero staccarsi provocando trascinamento e/o seppellimento dell'escursionista. La presenza di croste superficiali da fusione e rigelo o zone ghiacciate, comporta una attenta valutazione dei pendii ripidi per evitare cadute e/o scivolamenti. Utilizzare se necessario, gli appositi dispositivi di protezione e applicare le procedure di sicurezza per terreni ghiacciati. Durante il corso della giornata, a causa dell'irraggiamento solare, possibili isolati distacchi (di piccole dimensioni) asciutti / umidi soprattutto sui pendii molto ripidi e soleggiati.

ALPI BREONIE
2000
ALPI AURINE E PUSTERESI
2000
ALPI BREONIE AURINE-PUSTERESI DOLOMITI N-OR. DOLOMITI N-OCC
2000
1*

Il presente bollettino è uno strumento di valutazione regionale del pericolo valanghe. La sua consultazione non può escludere in alcun modo la necessaria capacità di valutazione locale del pericolo (singolo pendio) che è pertanto richiesta ad ogni utente.

2*

L'indicazione della tendenza non può sostituire la previsione per la cui disponibilità si rimanda alla consultazione di bollettini aggiornati.